Lo Statuto

Titolo I
Costituzione, sede, finalità

Art. 1
Costituzione e sede
1. La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, costituita a Firenze per iniziativa dell’Unione Italiana Ciechi il 23 febbraio 1921, eretta in ente morale con R.D. 23 gennaio 1930, numero 119, il cui statuto è stato approvato con R.D. 28 luglio 1939 numero 1437 e successive modificazioni, è organizzazione non lucrativa di utilità sociale ed ha sede legale in Roma.
2. Essa può istituire sedi decentrate, privilegiando, ove possibile, le strutture delle istituzioni federate.
3. La Federazione ha personalità giuridica di diritto privato e nella propria denominazione, ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, utilizza la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, ovvero l’acronimo ” ONLUS”.

Art. 2
Finalità
1 – La Federazione opera senza fine di lucro per l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale; le sue finalità sono:
a) coordinare le iniziative delle istituzioni federate;
b) realizzare sussidi ed ausili per persone con disabilità visiva;
c) costituire centri di ricerca pedagogica ed educativa, per realizzare studi, progetti ed altre iniziative in materia di disabilità visiva, anche in collaborazione con istituzioni ed enti pubblici e privati.
d) promuove studi e ricerche per migliorare la qualità dei servizi dedicati alle persone con disabilità visiva in tutte le fasi della vita.
2 – Per il conseguimento delle proprie finalità, la Federazione Nazionale delle Istituzione pro Ciechi:
a) cura l’attuazione di ricerche e studi finalizzati al miglioramento delle strutture educative, e socio-assistenziali operanti nel settore delle persone con disabilità visiva;
b) promuove e favorisce la scolarizzazione degli alunni con disabilità visiva;
c) interessa i pubblici poteri, ai vari livelli, per promuovere, ove necessario, il raggiungimento di intese volte a garantire l’applicazione delle leggi vigenti a favore dell’istruzione e dell’educazione dei giovani con disabilità visiva;
d) contribuisce con apposite iniziative scientifiche, convegni di studio, incontri e seminari di aggiornamento, alla diffusione della cultura concernente la disabilità visiva;
e) instaura rapporti internazionali, in particolare in ambito europeo, con le istituzioni che operano a favore delle persone con disabilità visiva;
f) collabora con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per una sempre maggiore elevazione sociale delle persone con disabilità visiva.

Titolo II
Soci
Art.3
Ammissione alla Federazione
1 – Possono far parte della Federazione quelle istituzioni che non hanno finalità di lucro e che operano in favore delle persone con disabilità visiva, comprese le cooperative sociali di tipo b) i cui statuti non siano in contrasto con le finalità del presente statuto e le politiche della Federazione.
2 – L’ammissione, a richiesta dell’istituzione interessata, è deliberata dall’Assemblea Federale su proposta del Consiglio d’Amministrazione.
3 – La Federazione applica una disciplina uniforme del rapporto associativo e modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto con esclusione della temporaneità della partecipazione e prevedendo per le istituzioni associate il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi sociali.
4 – La Federazione garantisce la libera eleggibilità dei propri organi, osservando il principio del voto singolo.
5 – La Federazione adotta il principio del voto unico e della sovranità dell’Assemblea dei soci.

Art. 4
Ambiti di attività
1 – La Federazione, unitamente alle istituzioni federate, opera primariamente nei seguenti ambiti:
a) recupero sociale e riabilitazione educativa delle persone con disabilità visiva;
b) attività di formazione professionale e orientamento attitudinale;
c) studi e ricerche relativi alla produzione del materiale tiflodidattico;
d) recupero, riabilitazione e assistenza dei ciechi e degli ipovedenti con disabilità plurima;
e) recupero, riabilitazione, rialfabetizzazione e formazione professionale delle persone con disabilità visiva in età adulta ed anziane;
f) iniziative di solidarietà e di sicurezza sociale.

Art. 5
Diritti
1 – Le istituzioni federate conservano le loro prerogative statutarie e regolamentari.
2 – Le singole istituzioni possono recedere dalla Federazione dandone formale comunicazione al Presidente.

Titolo III
Organi federali

Art. 6
1 – Sono organi della Federazione:
a) l’Assemblea Federale;
b) il Consiglio di Amministrazione;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Sindaci Revisori.
2 – Le riunioni degli organi collegiali sono valide anche se tenute in teleconferenza..

Art.7
Assemblea federale
1 – L’Assemblea della Federazione è costituita dalle istituzioni in regola con il versamento dei contributi associativi, che vi partecipano rappresentate dai rispettivi presidenti o da loro delegati.
2 – L’Assemblea si riunisce in via ordinaria una volta l’anno su convocazione del Presidente della Federazione, che ne assume la presidenza, ed ogni qualvolta il Presidente stesso ne ravvisi l’opportunità, ovvero almeno un decimo delle istituzioni federate ne faccia richiesta. La convocazione è effettuata con inviti a domicilio diramati ai singoli componenti almeno 15 giorni prima della data di convocazione. L’Assemblea, in prima convocazione, è valida con l’intervento della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, che potrà aver luogo dopo un’ora dalla prima, l’Assemblea delibera validamente qualunque sia il numero dei partecipanti purché non inferiore ad un quinto degli enti federati. Per l’assemblea straordinaria valgono le norme di convocazione e di validità della assemblea ordinaria.
3 – L’Assemblea:
a) elegge i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione di sua competenza;
b)nomina su proposta del Consiglio di Amministrazione i due componenti effettivi il Collegio dei Sindaci Revisori di sua competenza ed i due componenti supplenti;
c) integra il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Sindaci Revisori nell’ipotesi di una loro sopraggiunta incompletezza;
d) discute ed approva la relazione sull’attività dell’ente, la relazione programmatica, il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo, rispettivamente entro il 31 ottobre dell’anno precedente ed il 30 aprile dell’anno successivo;
e) delibera, su proposta del Consiglio di Amministrazione, sulle seguenti materie:
I) richieste di ammissione delle istituzioni;
II) proposte di modificazioni dello statuto;
III) importo delle quote associative annuali;
IV) eventuale indennità di carica del Presidente, dei consiglieri di Amministrazione, dei Sindaci Revisori, fissandone la misura.

Art. 8
Consiglio di Amministrazione
1 – La Federazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da sette membri di cui cinque eletti dall’Assemblea e due di diritto rispettivamente nominati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
2 – I sette componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e sono rieleggibili

Art. 9
Convocazione
1 – il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente, con inviti a domicilio diramati ai singoli componenti almeno 15 giorni prima della data di convocazione, di norma una volta al trimestre e obbligatoriamente prima della riunione dell’assemblea annuale.
2 – La convocazione del Consiglio di Amministrazione può avvenire altresì su richiesta motivata e scritta di almeno tre membri, nonché ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi l’opportunità e l’urgenza.

Art. 10
Competenze
1 – Il Consiglio di Amministrazione:
a) elegge il Presidente fra i cinque consiglieri eletti dall’Assemblea;
b) elegge fra i suoi membri il Vice Presidente;
c) determina l’indirizzo della Federazione;
d) nomina il Segretario Generale;
e) propone all’Assemblea l’ammissione delle istituzioni che ne abbiano fatto espressa richiesta e che abbiano i requisiti previsti all’articolo 3 del presente statuto;
f) propone all’Assemblea le modificazioni da apportare allo statuto;
g) predispone, per ciascun esercizio finanziario il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, e le relative relazioni;
h) propone all’Assemblea di deliberare l’importo della quota associativa annuale;
i) propone all’Assemblea la eventuale indennità di carica del Presidente, dei Consiglieri di Amministrazione, dei Sindaci Revisori;
j) propone all’Assemblea la nomina dei componenti il Collegio dei Sindaci Revisori di sua competenza;
k) sceglie il servizio di cassa e di tesoreria tra gli istituti di credito che offrono maggiori garanzie;
l) adotta i provvedimenti in materia di personale dipendente, nonché di individuazione del contratto collettivo nazionale di lavoro da applicare a tale personale.
2 – In caso di urgenza, il Consiglio di Amministrazione può assumere deliberazioni di competenza dell’Assemblea, da sottoporre comunque a ratifica nella prima seduta della medesima.

Art. 11
Presidente
1 – Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’ente. In tale veste interviene e partecipa a manifestazioni nazionali e internazionali.
2 – Il Presidente, inoltre:
a) convoca e presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria, nonché il Consiglio d’Amministrazione;
b) propone al Consiglio d’Amministrazione la nomina del Segretario Generale e il compenso da corrispondere allo stesso;
c) propone al Consiglio d’Amministrazione la nomina del Vice Presidente;
d) esegue e fa eseguire le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio d’Amministrazione.
3 – In caso di urgenza, il Presidente può assumere deliberazioni di competenza del Consiglio di Amministrazione da sottoporre a ratifica del medesimo nella sua prima seduta.
4 – Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rieletto.
5. In caso di assenza od impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente.”

Art. 12
Collegio dei Sindaci Revisori
1 – Per la vigilanza e per il controllo sulla gestione amministrativo-contabile, l’Assemblea nomina, su proposta del Consiglio d’Amministrazione, il Collegio dei Sindaci Revisori. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. Un componente del Collegio dei Sindaci è membro di diritto nominato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
2 – Il Collegio dei Sindaci Revisori elegge nel suo seno il proprio Presidente. Il Collegio resta in carica cinque anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
3 – Il Collegio dei Sindaci Revisori esprime parere sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi.

Titolo IV
Votazioni
Art. 13
Garanzie e procedure
1 – La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi garantisce la libera eleggibilità degli organi statutari.
2 – Le deliberazioni degli organi della Federazione sono adottate a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità di voto, quello del Presidente è dirimente.
3 – Le votazioni si effettuano a scrutinio palese, salvo quelle riguardanti persone. Elezioni e nomine avvengono a scrutinio segreto.
4 – Le deliberazioni di modificazione dello Statuto sono adottate a maggioranza dei componenti dell’Assemblea.

Titolo V
Entrate
Art. 14
1 – Per il conseguimento delle proprie finalità la Federazione si avvale:
a) di contributi di enti pubblici e privati, erogati in via continuativa, o per il conseguimento di obiettivi determinati e programmati;
b) delle quote associative annualmente corrisposte dalle istituzioni federate nella misura fissata dall’Assemblea;
c) delle rendite derivanti dai beni patrimoniali o dalla trasformazione di questi e di iniziative economiche svolte dalla Federazione stessa, nell’ambito del conseguimento dei propri obiettivi;
d) di oblazioni, lasciti e sussidi vari, previa accettazione con delibera del Consiglio d’Amministrazione.
2 – Durante la vita della Federazione è fatto assoluto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione siano imposte per legge o siano effettuate ad altra ONLUS facente parte, per legge, statuto o regolamento della medesima ed unitaria struttura.
3 – Per gli effetti di cui al precedente comma si considerano, in ogni caso distribuzione indiretta di utili od avanzi di gestione:
a) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado e dai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità. Sono fatti salvi, nel caso delle attività svolte nei settori di cui ai numeri 7) e 8) della lettera a) del comma primo dell’art. 10 del decreto legislativo 9 dicembre 1997 numero 460, i vantaggi accordati a soci associati o partecipanti e dei soggetti che effettuano erogazioni liberali e dei loro familiari aventi significato puramente onorifico e valore economico modico;
b) l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore ordinario;
c) la corresponsione ai componenti di organi amministrativi e di controllo di importi individuali annui superiori al compenso massimo previsto per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni;
d) la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie superiori di quattro punti al tasso ufficiale di sconto;
e) la corresponsione ai lavoratori dipendenti di retribuzioni superiori del 20% rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.

Titolo VI
Segretario Generale
Art.15
1 – La struttura amministrativa della Federazione è retta da un segretario generale nominato dal Consiglio d’Amministrazione, su proposta del Presidente.
2 – Il Segretario Generale, oltre alle competenze amministrative e organizzative proprie del ruolo, deve possedere requisiti di rettitudine e probità personale. La conoscenza dei problemi delle persone con disabilità visiva è considerata titolo di merito tra gli aspiranti all’incarico.
3 – Al Segretario Generale è corrisposto un compenso fissato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente.
4 – Il Segretario Generale espleta le funzioni di segretario dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.

Titolo VII
Disposizione finale
Art. 16
1 – In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi sarà devoluto all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti o ad altra ONLUS con analoghe finalità.